LTE, in Italia quando arriva?

di Marcello Morbidelli

 

lte android

Sono sempre di pi¨ gli smartphone che supportano la connessione LTE ad arrivare nei negozi, anche italiani. Domani farÓ probabilmente il suo debutto il nuovo iPhone con il supporto a questo standard, mentre ieri Asus ha annuciato il Transformer Pad TF300TL, il primo tablet LTE sbarcato in Italia. Ma quanto dovremo aspettare per avere le nuove reti superveloci anche da noi? Ma poi... cos'Ŕ alla fine questo LTE?

Le prestazioni di LTE

Long Term Evolution o LTE Ŕ lo standard di tramissione di dati (voce e non-voce) per telefonia mobile successivo al 3G. Assimilato al 4G, che Ŕ ancora in fase di sviluppo e che dovrebbe offrire in futuro velocitÓ di trasmissione di circa 1 GB al secondo, quella LTE dal punto di vista tecnico sarebbe in realtÓ una tecnologia intermedia tra 3G e 4G, anche se quest'ultima definizione viene largamente usata dai gestori di reti e dai produttori di hardware. Dal punto di vista delle prestazioni, LTE porterÓ un deciso paso in avanti rispetto al 3G, arrivando a offrire una velocitÓ (nominale) di download fino a  326,4 Mb/s e di upload fino a 86,4 Mb/s, contro i 42 /11 Mb/s dell'ultima evoluzione del 3G, lo HSDPA+.

bisogno di dirlo, ma l'Italia, un po' come per tutte le faccende che riguardano Internet, Ŕ in netto ritardo rispetto ad altri paesi avanzati, tanto che alcune frequenze sono ancora in parte occupate per altri usi.

 

Le bande di frequenza

In Italia lo standard LTE opererÓ su quattro diverse bande di frequenza i cui blocchi sono stati assegnati nel settembre dello scorso anno, tramite asta, a Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia. Non c'Ŕ quasi

Quella 2600 Mhz Ŕ utilizzata dal Ministero della Difesa e da alcuni radar, quelle da 900 e 1800 Mhz sono ancora usate per la rete GSM, mentre la banda di frequenza a 800 Mhz al momento serve per i canali televisivi da UHF 61 a 69. Proprio la frequenza 800 Mhz, la pi¨ pregiata del lotto, Ŕ infatti usata per la trasmissione del segnale TV e giÓ si prevedono problemi (canali TV oscurati o disturbati) dovuti al sovrapporsi del segnale radio nei luoghi in cui le antenne saranno troppo vicine. Per risolvere il problema dovranno essere adottati dei filtri appositi che saranno carico degli operatori telefonici, e quindi, a cascata, degli utenti.